Il termine "paesaggio" deriva dalla commistione del francese paysage con l'italiano paese. Il suo significato più tradizionale è fornito dalla pittura (perché sono le arti visive che hanno guidato l'evoluzione nel tempo del concetto, almeno fino al secolo scorso) e vuole indicare una visualizzazione di quella realtà concreta che è appunto il paese. Una delle interpretazioni possibili del paesaggio può perciò limitarsi a identificarlo con "l'immagine da noi percepita di un tratto della superficie terrestre". Ma è facile comprendere come tale assunto non sia soddisfacente nella totalità dei casi.
Nell'uso più largamente praticato, e più semplice, il paesaggio è (o quasi) sinonimo di "panorama",

la veduta di una di territorio da un determinato punto di visuale. Se limitato a questa accezione "visiva", il paesaggio può facilmente essere riprodotto, perdendo tuttavia alcune delle sue caratteristiche: una fotografia può fissarne gli aspetti visibili, comprendendo però solo una parte della veduta; in un disegno o in un dipinto, l'esito dipenderà dall'abilità del pittore, dalla sua ispirazione momentanea, dal tipo di elaborazione artistica, dalla tecnica usata, e da molti altri fattori.
