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02 SET 2015

ACQUISTO PRIMA CASA

Chi acquista la prima casa ottiene dei bonus fiscali che possono comportare un risparmio di diverse decine di migliaia di euro. Infatti, se l’acquirente dichiara al notaio di non essere proprietario (neppure per quote o in regime di comunione legale), su tutto il territorio nazionale, di immobili già oggetto di beneficio, si ottiene il seguente taglio di imposte: 

 

Acquisti da venditore privato 

– l’imposta di registro è solo al 2%;

– ad essa vanno aggiunti solo 100 euro tra imposta ipotecaria catastale.

 

Acquisti da impresa di costruzioni con IVA

– l’IVA è solo al 4%;

– ad essa vanno aggiunti solo 100 euro tra imposta ipotecaria catastale.

Per usufruire del bonus in questione, non è necessario avere la residenza nell’abitazione acquistata, ma bisogna impegnarsi a trasferirvisi entro 18 mesi e a non rivendere l’immobile per i successivi 5 anni.

 acquisto prima casa

Si sconta l’agente immobiliare

Si può detrarre al 19% la spesa sostenuta per l’intermediazione di cui ci si è avvalsi per l’acquisto dell’immobile da adibire ad abitazione principale. L’importo massimo detraibile è di 1000 euro, da suddividere tra i proprietari che sostengono la spesa, tanto che l’esiguo recupero fiscale, appena 190 euro, suscita più di un dubbio sull’effettiva efficacia della norma anti-evasione. Non è possibile beneficiarie dello sconto se la spesa è sostenuta a favore dei famigliari a carico: ad esempio il genitore che paga la parcella per la casa acquistata al figlio.

Nel caso di stipula del compromesso di vendita e contestuale pagamento dell’onorario all’intermediario, la detrazione spetta solo se il compromesso viene registrato. Qualora poi le parti non giungano alla stipula del contratto definitivo, la detrazione va restituita.

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